
Torre e Castello di Donoratico
Unico resto del castello duecentesco dei della Gherardesca, distrutto nel 1447: la torre sorge su una proprietà privata, la tenuta «La Torre», e si ammira dalla strada tra i filari dei vigneti.
Benvenuti a Donoratico
Donoratico è una frazione del comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, cresciuta a valle dell’antico colle che porta ancora il suo nome. Non è un comune a sé: il municipio, gli uffici e l’anagrafe restano a Castagneto Carducci, ma Donoratico è oggi il centro più popoloso e vivace del territorio, cresciuto attorno alla stazione ferroviaria dell’Ottocento.
Sul colle alle sue spalle svetta la Torre di Donoratico, superstite di un castello medievale che fu la roccaforte più temuta della Maremma e la sede dei conti della Gherardesca — la stessa famiglia del Conte Ugolino ricordato da Dante. Ai piedi della torre si stendono oggi i vigneti della DOC Bolgheri, mentre pochi chilometri di pineta separano il paese dalle spiagge della Costa degli Etruschi.
Cenni storici
Il colle di Donoratico fu fortificato già in epoca etrusca e divenne, a partire dal IX secolo, uno dei castelli più temuti della Maremma. Dalla seconda metà del XII secolo fu la residenza privilegiata del ramo più importante dei conti della Gherardesca, la stessa famiglia del Conte Ugolino, reso celebre da Dante nel XXXIII canto dell’Inferno. Il maniero, passato sotto il dominio fiorentino nel Quattrocento, fu distrutto nel 1447 e oggi ne resta solo la torre, isolata sulla sommità del colle e visibile da tutta la piana sottostante.
Il paese moderno nacque molto più tardi e in tutt’altro luogo: nella prima metà dell’Ottocento il conte Guido Alberto della Gherardesca fondò le prime case coloniche della zona, ma fu l’apertura della stazione ferroviaria nel 1863, sulla linea Livorno–Follonica, a trasformare Donoratico in un borgo vero e proprio, cresciuto rapidamente lungo la via Aurelia fino a diventare oggi la frazione più popolosa e attiva del comune di Castagneto Carducci.
Attrazioni
Una torre medievale che domina i vigneti della DOC Bolgheri, una stazione ottocentesca ancora in uso e un mare a pochi minuti di pineta: la frazione racchiude paesaggi diversi in pochi chilometri.

Unico resto del castello duecentesco dei della Gherardesca, distrutto nel 1447: la torre sorge su una proprietà privata, la tenuta «La Torre», e si ammira dalla strada tra i filari dei vigneti.

Aperta nel 1863 sulla linea Livorno–Follonica, fu per decenni chiamata semplicemente «Castagneto Carducci»: attorno ad essa è cresciuto l’intero paese moderno.

A pochi minuti d’auto, oltre la pineta, si raggiunge il litorale della Costa degli Etruschi: sabbia fine, stabilimenti e tratti di spiaggia libera.
Ai piedi della Torre di Donoratico si estendono alcuni degli appezzamenti più celebri della denominazione Bolgheri, che ha reso questo angolo di Maremma famoso in tutto il mondo.
La famiglia della Gherardesca, signora del castello di Donoratico dal XII secolo, diede i natali al ramo del Conte Ugolino, reso immortale dall’Inferno di Dante: un legame letterario che il paese custodisce ancora oggi.
Il parco pubblico che ospita le sagre estive di Donoratico, tra i sugheri e la vegetazione tipica della macchia mediterranea.
Il territorio
Donoratico è una delle località in cui si articola il comune di Castagneto Carducci: dal borgo collinare di Bolgheri al capoluogo comunale, fino alle spiagge della Marina.

Il capoluogo comunale, borgo collinare che deve il nome al poeta Giosuè Carducci: sede del municipio e centro storico medievale a pochi minuti da Donoratico.

A soli 6 km, il borgo reso celebre dal viale dei cipressi di Carducci e dai grandi vini della DOC Bolgheri, tra cui il Sassicaia.
Il litorale del comune, raggiungibile da Donoratico in pochi minuti attraverso la pineta: stabilimenti balneari e ampi tratti di spiaggia libera.
Natura
Tra Donoratico e la costa si estendono pinete secolari e piccoli specchi d’acqua immersi nella campagna coltivata a vigneto: un paesaggio che cambia volto dall’alba al tramonto.

I lunghi viali di pini domestici che collegano l’entroterra alla costa sono tra le immagini più riconoscibili della Costa degli Etruschi.

Piccoli laghetti e specchi d’acqua punteggiano la campagna maremmana, rifugio per aironi e uccelli acquatici.

Al tramonto, la luce calda della Maremma si riflette sull’acqua ferma tra i pini marittimi.
In immagini
Sagre estive
Il Parco delle Sughere di Donoratico ospita ogni estate le sagre più sentite del comune di Castagneto Carducci: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Parco delle Sughere
Stand gastronomici dedicati alla cucina toscana, musica e intrattenimento serale a ingresso libero.
Parco delle Sughere
Organizzata dalla Basket Donoratico, celebra «il Maremmano», il tortello fatto a mano secondo la tradizione locale, tra musica e convivialità.
Parco delle Sughere
Una delle sagre più longeve del territorio, giunta a decine di edizioni: specialità di pesce alla livornese, musica da ballo, mercatino e tombola.
Vari luoghi del comune
Rassegna comunale di musica, cultura e tradizioni che coinvolge Donoratico, Bolgheri e le altre frazioni.
Sapori
La cucina di Donoratico unisce la tradizione contadina della Maremma a quella marinara della vicina costa: il tortello maremmano, protagonista della sagra di agosto, il pesce alla livornese e il cacciucco, fino ai grandi vini della DOC Bolgheri prodotti nei vigneti ai piedi della Torre.
Le sagre estive del Parco delle Sughere restano il modo migliore per assaggiarla, con stand gestiti dalle associazioni sportive e di volontariato locali.
Informazioni pratiche
La stazione di Castagneto Carducci–Donoratico, attiva dal 1863 sulla linea Tirrenica Livorno–Grosseto, è servita dai treni regionali Trenitalia.
Donoratico si affaccia direttamente sulla SS1 Aurelia. Dista circa 35 km da Livorno e pochi minuti da Cecina e Bolgheri.
Le linee di Autolinee Toscane collegano Donoratico con Castagneto Carducci, Bolgheri, Cecina e Livorno.